Ratto
Il ratto domestico (Rattus norvegicus) è un animale docile, socievole, dotato di grande intelligenza e capace di grande affetto nei confronti dell’uomo. Per questi motivi è tanto apprezzato come pet e spesso viene paragonato ad un “piccolo cane”, tanto per la sua capacità di imparare tricks ed esercizi quanto per il profondo legame che instaura con il suo “padrone”. Tutte queste doti sono concentrate in una taglia contenuta, ideale da tenere in casa, ed un’attività preferibilmente serale, adatta a chi durante il giorno è fuori casa perchè studia o lavora.
Un po’ di storia: Il Rattus norvegicus, conosciuto anche come brown rat, è originario dell’Asia e si diffonde in Europa intorno al 1700 viaggiando su navi da carico e grazie alla sua maggiore competitività soppianta il già presente Rattus rattus, o ratto nero. Ma allora, perchè “norvegicus”? Nel 1769 il naturalista John Berkenhout racconta nel suo libro “Profili della storia naturale della Gran Bretagna” l’arrivo dei ratti in Inghilterra attraverso navi di provenienza norvegese ed erroneamente attribuisce ai “brown rats” il nome di “ratti norvegesi” credendo appunto avessero questa origine.
Comportamento e comunicazione
I ratti sono animali estremamente gregari, in natura vivono in grosse colonie familiari. Per loro è essenziale la vita di gruppo, essere molto comunicativi, fare squadra, stabilire dei ruoli gerarchici all’interno di quella che è una vera e propria società di individui, che collaborano in qualsiasi mansione necessaria.
Quando si sceglie un ratto come Pet, bisogna considerare fin da subito che non potrà rimanere solo. Il minimo considerato accettabile è una coppia, così che, anche se non formano una colonia, possano comunque tenersi compagnia ed esplicare tutti quei comportamenti che solo un loro simile può comprendere.
Ovviamente possiamo tenerne anche più di due, il numero considerato “perfetto” per iniziare ad avere ratti è tre (o più, “più si è, meglio è”). I ratti sono animali dotati di grande intelligenza e si dimostrano profondamente legati all’uomo, cercano volentieri il contatto con noi perché tramite il contatto confermano nostro legame (come fanno con i loro simili), sanno riconoscere il loro nome e sanno dimostrare affetto.
Alloggio
La scelta della gabbia è forse la più importante da affrontare prima di accogliere in casa dei ratti; ci sono vari aspetti da considerare, non solo per i nostri pet, ma anche e soprattutto per la nostra, perché siamo noi poi che dovremo allestirla, pulirla e far sì che si mantenga nel tempo, senza bisogno di cambiarla dopo poco per usura o scomodità.
DIMENSIONI: le misure minime per due ratti sono orientativamente 80x50x50h, tenendo presente che dovrà essere adeguatamente allestita con ripiani e giochi, per sfruttare tutto lo spazio possibile, e che comunque i ratti dovranno avere la possibilità di essere liberati, quindi di poter girare in spazi adeguati per fare movimento, esplorare, curiosare e rapportarsi con noi (sempre sotto controllo in luoghi senza pericoli).
SBARRE O PLASTICA: Le gabbie in vetro, plastica o plexiglass, i cosiddetti terrari, habitat o fauna-box o duna, non sono adeguati per i ratti. Perchè non consentono un efficiente ricircolo dell’aria (i ratti hanno un apparato respiratorio molto sensibile e le esalazioni di ammoniaca provenienti dalla lettiera sono irritanti e lesive per l’epitelio delle prime vie respiratorie, predisponendo gli animali a problemi di salute). Le gabbie a sbarre, al contrario, forniscono un’ottima aerazione, se poste in casa e lontano da finestre non danno problemi legati a colpi di freddo, non provocano umidità e condensa d’estate perché l’aria non ristagna, permettono ai ratti di arrampicarsi e a noi di arredarle e pulirle con facilità. La distanza tra le sbarre dipende dall’età e dimensioni dei ratti: per dei ratti cuccioli vanno bene sbarre distanti circa 1 cm, fino a massimo 1.2 cm; per ratti adulti, si può aumentare la distanza a circa 2 cm di distanza tra una sbarra e l’altra.
APERTURE: per nostra comodità nella pulizia e per interagire con i nostri pet, l’ideale è che siano almeno di 30cm. Per questo sono sconsigliate gabbie per uccelli (di norma hanno aperture molto piccole).
ALTEZZA: A differenza di altri roditori, i ratti amano arrampicarsi e trascorrono volentieri molto tempo in luoghi elevati e non al suolo. Una gabbia sviluppata in altezza ci permette di inserire ponti, ripiani e scalette, che i ratti possano scalare.
ARREDAMENTO: una o più ciotole per il cibo e uno o più beverini per l’acqua; aggiungere ripiani ci permette di aumentare lo spazio calpestabile permettendoci di sfruttare la gabbia in tutta la sua grandezza (possiamo mettere quanti ripiani vogliamo, l’importante è tenere conto dell’altezza degli spazi che lasciamo a disposizione, i ratti devono potersi alzare completamente in piedi, quindi fare attenzione a lasciare almeno 20 cm in altezza tra un piano e l’altro); lettiere; amache; casette; tunnel; cucce; scalette; corde; scatole di cartone; scatole per scavare. Sconsigliati gli accessori di legno perché più difficili da mantenere puliti.
LETTIERA: Le lettiere consigliate sono di Canapa; Cellulosa; Carta riciclata; Lino. Assolutamente da evitare: lettiere polverose (truciolo o segatura); lettiere per gatti, perché se ingerito può causare ostruzioni (la bentonite di cui è composta è un materiale agglomerante non biodegradabile) è inoltre molto polverosa e dura per le zampe; il tutolo di mais assorbe poco e i sassolini da cui è composto possono dare problemi alle zampe.
Alimentazione
I ratti sono roditori principalmente granivori grazie alla loro dentatura specializzata per rosicchiare e triturare granaglie, ma durante la loro evoluzione il loro spirito di adattabilità li ha spinti a cibarsi di una vastissima gamma di alimenti e per questo vengono definiti onnivori.
La dieta del ratto deve essere povera di grassi (circa 5%) e con una moderata quantità di proteine (il 15% totali per gli adulti), ricordando che queste possono provenire da alimenti di origine animale (senza esagerare), ma sono largamente presenti nei cibi vegetali (derivanti da cereali, semi e verdure, che sono la base della loro dieta). Una dieta basata su un buon mangime di qualità a cui integrare quotidianamente verdure fresche è la soluzione più corretta per rispettare le esigenze del nostro ratto. Le verdure, per variare l’alimentazione possono essere fornite sia cotte che crude. In commercio possiamo trovare mangimi specifici che offrono una dieta bilanciata sottoforma di pellettati o mangimi sfusi.
Alimenti consentiti e non consentiti
Tutti i giorni: insalate cicorie, indivia, scarola, belga, radicchi vari, romana, riccia, valeriana zucchine, cetriolo.
Meno di frequente (ad es. ogni tre giorni): rucola, cicoria catalogna, bietola, carote (anche le foglie), cavoli vari, verza, cavolfiore, spinaci, bietole, patate (cotte)trifoglio, tarassaco, finocchio, sedano, asparago, zucca, menta, piselli, taccola, funghi.
Raramente: pomodori maturi (senza parte verde), peperoni (senza parte verde), broccoli,insalata iceberg, fagiolini verdi, cavoletti di bruxelles, melanzana(cotta), sedano, rapa, ravanello, barbabietola, carciofo (cotto), prezzemolo, basilico, cipolla/scalogno/porro(cotto), aglio, castagne (cotte), mais,legumi cotti (non necessari se il mangime contiene abbastanza proteine), mela albicocca, pesca, frutto della passione, prugna, banana, avocado, lampone, mirtillo, ribes, sambuco, melograno, fragola, ciliegia, uva, fichi, mora, pera, kiwi, papaya, ananas, melone, anguria, cocco.
Mai: patate crude, melanzane crude, fagioli crudi, arachidi crude, cavolo rosso crudo, buccia di avocado, rabarbaro, banana verde, liquirizia, alghe, formaggio con muffe, insetti “selvatici”, tofu crudo, insaccati, wurstel, cibi speziati/unti/fritti.
Salute
Il ratto necessita di un medico veterinario esperto in esotici, nel momento in cui si prende uno (o più) di questi animali, o prima di inserire un nuovo esemplare in un gruppo pre-esistente, è necessario effettuare una prima visita, valutando lo stato di salute generale ed effettuando un esame coprologico. I ratti non danno segni espliciti di malessere fino a che la patologia non raggiunge uno stadio grave, è importante controllarli giornalmente. È consigliabile pesare i ratti a cadenza regolare, l’ideale una volta a settimana annotando le variazioni di peso. I ratti sono animali per certi versi delicati, hanno un’aspettativa di vita di circa 2/3 anni, quindi ci troviamo ad affrontare il loro ciclo vitale in un lasso di tempo relativamente ristretto, se paragonato ad altri animali più longevi. Questo fa sì che nella loro vita si possano sviluppare malattie in tempi brevi, e peggioramenti altrettanto rapidi, a causa del loro metabolismo molto veloce.
I ratti, sono anche predisposti geneticamente a sviluppare tumori di varia natura. Per questi motivi è consigliabile effettuare una visita con un veterinario esperto ogni 6 mesi.
Vista questa predisposizione si può valutare insieme al medico veterinario, la possibilità di effettuare la sterilizzazione preventiva, in quanto la probabilità che si sviluppino problematiche tumorali o infettive legate alla produzione ormonale sono molto frequenti.