Camaleo Calyptatus

Classificazione

Classe: Reptilia
Ordine: Squamata
Sottordine: Sauria
Famiglia: Chamaeleonidae
Genere: Chamaeleo
Specie: C. calyptratus

Distribuzione

È originario dello Yemen e della parte meridionale dell’Arabia Saudita; proviene da habitat molto diversificati ed è quindi adattabile ad un ampio range di temperatura e umidità.

Caratteristiche

Il camaleonte caliptrato raggiunge la taglia adulta in 6-8 mesi.Il maschio è lungo in media 35-45 cm, anche se eccezionalmente può arrivare a 60 cm. La femmina è di taglia leggermente inferiore (circa 30 cm). La testa presenta sulla sommità una protuberanza ossea, detta casco, di dimensione maggiore nel maschio. La colorazione di base è verde, di un’intensità che varia secondo lo stato d’animo. Sul corpo sono presenti striature e macchie brune, gialle e blu. Il maschio ha una colorazione più vivace.La vita media è di 4-7 anni, se accudito con cura. Può raggiungere la maturità sessuale già a 4-6 mesi di età. La femmina può deporre tre covate all’anno, ciascuna con 20-70 uova.

Alimentazione

La base dell’alimentazione è costituita dai grilli, di dimensioni proporzionali a quelle del camaleonte: la lunghezza dei grilli deve essere al massimo uguale alla larghezza della testa del rettile. Perché rappresentino un alimento adeguato, completo e nutriente, i grilli devono essere nutriti in modo equilibrato, fornendo loro farina, verdure fresche, frutta o alimenti specifici commerciali per grilli. Prima della somministrazione i grilli vanno alimentati per un paio di giorni con cibo integrato con calcio carbonato, e spruzzati di calcio subito prima di essere offerti. Si deve aggiungere ai grilli anche un integratore multivitaminico, una volta alla settimana per i maschi adulti, 2-3 per le femmine e tutti i giorni per i soggetti in crescita.

La dieta può essere occasionalmente variata offrendo insetti stecco, tarme della farina o kaimani. Le camole del miele sono particolarmente ricche di grassi e povere di calcio e vanno somministrate in quantità molto limitata.

C. calyptratus accetta anche alimenti di origine vegetale; si possono offrire piccole quantità di frutta e verdura, ad esempio foglie di tarassaco, cavolo, zucca e zucchine a dadini, peperone rosso, mirtilli, fettine di mela o pera, ecc.

Gli adulti possono essere alimentati 3-5 volte al giorno, i giovani tutti i giorni.

In natura i camaleonti bevono le goccioline di rugiada o di pioggia leccandole dalle foglie, quindi l’acqua va fornita spruzzando regolarmente e frequentemente il terrario oppure creando un gocciolatoio. È sufficiente prendere una piccola tanica di plastica, creare un piccolo foro e porla sopra il camaleontario, in modo che l’acqua vi sgoccioli dentro. I camaleonti possono non riconoscere l’acqua ferma in un recipiente, andando incontro a disidratazione.

Terrario

L’ambiente in cattività deve replicare quanto più possibile quello naturale. I terrari tradizionali, di vetro, non sono adatti in quanto non permettono un adeguato ricambio d’aria. Si consigliano gli specifici terrari per camaleonti, costituiti da pareti di rete. Il camaleontario deve essere più ampio possibile e sviluppato principalmente in altezza, in quanto si tratta di specie arboree. Raggiunta la maturità sessuale, ogni camaleonte va tenuto singolarmente, per evitare lotte e stress. Questi rettili, infatti, sono molto territoriali e aggressivi. All’interno del camaleontario vanno inserite numerose piante non tossiche, ad esempio photos, ibisco, schefflera, ficus, dracena. Le foglie forniscono nascondigli, indispensabili per ridurre il livello di stress, e aiutano a mantenere elevata l’umidità. In aggiunta si possono collocare anche piante finte di plastica. L’ambiente deve essere ben fornito di rami su cui arrampicarsi, saldamente fissati. Il diametro dei rami deve essere leggermente superiore a quello della presa delle zampe, in modo che il camaleonte possa afferrarsi al ramo comodamente.

Sul fondo va evitato qualunque tipo di substrato particolato, come ad esempio pezzi di corteccia, che possono facilmente essere ingeriti causando ostruzioni intestinali letali, e che rappresentano un ottimo substrato per la replicazione dei batteri. Il fondo migliore è rappresentato da fogli di carta assorbente, come la carta da cucina, o i giornali, da cambiare regolarmente.

Temperatura e illuminazione

  • luce spot (50watt): tenuta accesa 12-14 ore in primavera ed estate, e 10-12 durante l’autunno e l’inverno.
  • radiazioni ultraviolette di tipo B (UVB), indispensabili per il metabolismo del calcio. La cosa migliore è installare un neon (5-6%) con un riflettore, della lunghezza del camaleontario, acceso 8 ore nel periodo invernale e 12 nel periodo estivo.

Le lampade vanno collocate nella parte più alta del terrario, a circa 25-30 cm dal ramo più vicino, e si deve evitare che il rettile vi entri direttamente in contatto per evitare che si ustioni.

Per permettere al camaleonte di regolare adeguatamente la propria temperatura corporea, come per altri rettili è necessario creare all’interno del camaleontario un gradiente di temperatura, vale a dire che si deve creare un’adeguata differenza di temperatura tra le varie parti del terrario in modo che l’animale scelga quella più adatta alle sue esigenze del momento. Il punto caldo deve essere di 32-40°C, con una temperatura media di 26-27°C nel resto del camaleontario. La notte la temperatura può scendere a circa 21°C. Non è necessaria un’umidità elevata, è adeguata intorno al 50%.

Per permettere di deporre le uova, le femmine quando sono mature devono avere a disposizione un recipiente ripieno di sabbia. In caso contrario la femmina può andare incontro alla ritenzione delle uova, un problema che può causarne la morte.

L’acquisto

È bene evitare i soggetti di importazione, che presentano gravi problemi di maladattamento e un alto tasso di mortalità. L’elevato carico di parassiti e lo stress del viaggio in condizioni di estremo disagio sanno sì che questi rettili arrivino a destinazione in uno stato di grave debilitazione.

I soggetti riprodotti in cattività, al contrario, sono molto più resistenti e adattabili. Il soggetto da acquistare va valutato con attenzione, cercando eventuali segni di problemi sanitari (vedi sotto “controllo”).

Si devono acquistare camaleonti solo da rivenditori con un’ottima reputazione. Il rettile nel negozio deve essere alloggiato e alimentato correttamente, altrimenti potrebbe già soffrire di patologie che si possono manifestare dopo l’acquisto.

Salute e malattie

I camaleonti sono molto delicati e notoriamente difficili da mantenere in cattività. Esiste una correlazione diretta tra progettazione del terrario e tempo speso per la cura di questi sauri e il successo del loro allevamento in cattività. Come per i rettili in generale, infatti, la maggior parte dei problemi di salute sono correlati ad errori di allevamento e alimentazione.

I camaleonti dovrebbero essere osservati con attenzione tutti i giorni per rilevare prontamente anche minime alterazioni dell’aspetto e del comportamento, come un cambiamento di colore, una riduzione dell’appetito, un diminuzione del livello di attività. Questi cambiamenti possono essere la prima indicazione di stress o di problemi medici; come gli uccelli, questi rettili tendono a nascondere uno stato di malattia fino a quando questa è a uno stadio avanzato. Gestire con successo qualsiasi condizione medica in un camaleonte richiede che il problema sia identificato precocemente. Attendere che il camaleonte sia visibilmente malato, come risultato della drammatica perdita di peso e disidratazione (ad esempio, infossamento degli occhi), di solito si traduce in scarse possibilità che le cure siano efficaci.