Amazzone: alimentazione

La dieta base  è costitita al 50% da estrusi/pellettati ed al 50% da una miscela di frutta di stagione, verdure varie, legumi e semi (pochi).

In secondo luogo bisogna considerare che il regime alimentare di pappagalli di questa taglia deve tenere infatti conto dei fattori ambientali. Durante la stagione calda, è intuitivo che si renderà necessario diminuire la quantità di cibi grassi (arachidi, semi di girasole), il cui elevato contenuto lipidico sarà viceversa utile d’inverno quando la dispersione di calore dovuta al freddo sarà compensata da una dieta più calorica.

Bisogna comunque tenere presente che le amazzoni in generale richiedono una dieta abbastanza povera di grassi.

L’obesità è un problema che facilmente può affliggere i pappagalli in cattività, ed occorre monitorare che i pappagalli non subiscano aumenti di peso superiore al 10% del loro peso abituale, ovviamente trattandosi di esemplari adulti. In tal caso è necessario ridurre ulteriormente od eliminare temporaneamente la somministrazione di semi grassi ed oleosi (girasole, canapa, cartamo) e di frutta secca (noci, mandorle).

Anche il tipo di alloggiamento inoltre incide molto sulla dieta dei nostri pappagalli: se vengono ospitati in un ambiente spazioso (come sarebbe doveroso) ed hanno la possibilità di volare, giocare e fare movimento, il loro fabbisogno energetico cresce e devono mangiare di più. Viceversa, se i pappagalli sono confinati in uno spazio angusto bisogna vigilare costantemente affinchè non ingrassino.

Estrusi e pellettati

La percentuale di questi prodotti, simili nell’aspetto a piccole crocchette, è raccomandabile intorno al 50%. Il problema con questi alimenti è legato al fatto che la maggior parte dei pappagalli è restia a cibarsene, preferendo di gran lunga i semi. Bisognerà quindi con pazienza abituare il volatile gradualmente a questo tipo di dieta, ad esempio fornendo solamente estrusi per la prima metà giornata e proponendogli i semi solamente nel pomeriggio. In questo modo nel giro di non molti giorni sarà possibile arrivare alla percentuale indicata.

Miscela di semi

I semi indicati per le amazzoni sono:

  • miglio bianco 20%
  • scagliola 20%
  • grano saraceno 10%
  • girasole 8%
  • canapa 6%
  • sorgo 6%
  • semi di zucca 6%
  • granturco 6%
  • arachidi 4%
  • peperoncino 2%
  • ginepro 2%

Vanno somministrati in modica quantità e con le pecentuali sopra indicate.
Durante il periodo caldo è opportuno diminuire, se non eliminare, girasole ed arachidi, ed aumentarne la proporzione in caso di freddo intenso.

Frutta

Altrettanto importante nella dieta delle amazzoni l’inserimento di una buona macedonia di frutta e verdura. Per quanto riguarda la frutta, questa può essere proposta in vari modi: tagliata a dadini in una ciotola, tagliata a fettine o spicchi sottili e appesa con delle mollette.

La frutta è un alimento molto gradito, colorato e stimolante per i pappagalli e non deve assolutamente mancare alla loro mensa. E’ possibile proporre i seguenti frutti:

Mela, pera, banana, kiwi, melone, cocomero, papaya, fico d’india, arancia, mandarino, limone, mango, melagrana, albicocca, guaiava, uva, fichi, pesca, prugna

Bisogna EVITARE di offrire ai nostri pappagalli invece l’avocado ed il caki.

Riguardo la frutta secca è possibile offrirne (noci, nocciole, pinoli, datteri, fichi secchi) tenendo presente che si tratta di cibi molto calorici. Di conseguenza possono essere offerti saltuariamente, preferibilmente nel periodo freddo e nel caso in cui i pappagalli svolgano adeguata attivit  fisica.

Verdura

Anche la verdura è importantissima nella dieta delle amazzoni:
zucchina, zucca, cetriolo, sedano, barbabietola, piselli, cavolo, carote, peperoni, fagiolini, peperoncini, lattuga (non troppa in quanto lassativa), rucola, indivia, cicoria, rapa, spinaci (non troppi).

Carote e zucchine in particolare si possono servire lessate. Tra le verdure bisogna EVITARE di offrire prezzemolo ed asparagi.

Fiori

Anche i fiori sono un alimento da inserire se possibile: sono ricchi di polline e nettare e dunque fonte di arricchimento vitaminico. Vanno bene tarassaco, magnolia, rosa, arancio, melo, garofano, nasturzio e viola.

Legumi

I legumi (soia, ceci, fagioli, piselli, lenticchie) si possono fornire bolliti. Per la bollitura si consiglia di tenerli una notte ad ammollo nell’acqua e successivamente sottoporli a bollitura per 45 minuti circa.

Germinati

Semi e legumi si possono fornire dopo averli fatti germinare. Sono un complemento alimentare molto utile perchè assai digeribile e ricchi in vitamine (A, E e C). la germinazione dei semi si ottiene mettendoli a bagno per 8-10 ore in acqua pulita. Vanno poi scolati, deposti in un contenitore e coperti con un tovagliolo umido. Bisogna sciacquarli un paio di volte al giorno. La germinazione si completerà in due o tre giorni e sarà possibile fornire i germogli alle amazzoni. I semi germogliati non vanno tenuti a disposizione degli uccelli per oltre mezza giornata, per evitare proliferazioni di funghi e batteri.

Pastoncino

Il pastoncino può essere costituito da un’insieme degli alimenti già descritti, macinati e triturati, da offrire alle amazzoni. È utile abituare i pappagalli a mangiarne poiché risulta facile inserire all’interno integratori e medicinali per farli assumere dall’animale. Il pastoncino è un ottimo mezzo per nutrire i pappagalli con proteine animali, principalmente inserendo tra gli ingredienti un uovo sodo. L’aggiunta di proteine animali è utile soprattutto al momento della riproduzione e dell’allevamento dei piccoli.

PROIBITI!! PANE, DOLCI, BISCOTTI: Tutti i dolciumi sono dannosi per i pappagalli (in particolare la cioccolata è tossica).

Acqua

L’acqua da bere deve essere costantemente a disposizione delle amazzoni. L’acqua va cambiata tutti i giorni ed i contenitori devono essere accuratamente e quotidianamente puliti. In essi infatti la proliferazione di batteri e funghi è massima, specialmente durante la stagione calda.